Avete notato che la gente si affanna a dar risalto e persino credito a persone che spiccano per totale idiozia, stupidità, megalomania, violenza, trivialità?
Parrebbe impossibile da credere, ma quei mostri trovano sempre chi li aiuti, sorprendentemente, a ottenere l’unica cosa di cui sembrano avere bisogno: che qualcuno li noti, li veda brillare, prima di sprofondare nell’eterna oscurità… tanto che sono disposti, probabilmente consci di essere tutt’altro che luminosi, per conto proprio, ad appiccare fuochi a caso, fin anche a farsi esplodere, in certi casi, incuranti del fatto che ciò possa creare fastidi agli altri o anche peggio.
Gli idioti vanno molto di moda… Quando un idiota balza agli onori della cronaca, il successo è quasi garantito. Comparsate in discoteca, interviste, TV, biopic… Ciò termina in coincidenza con l’avvento del nuovo idiota designato, generalmente, per esigenze di mercato, di idiozia crescente, rispetto agli idioti precedenti.
I salotti buoni se li contendono. C’è una letteratura, in merito e anche il cinema parla di cene e banchetti creati ad hoc, intorno ai cretini di punta.
La moda dilaga talmente, a ondate, che anche chi non avrebbe nulla da guadagnare, dal proliferare degli idioti, se ne lascia contagiare… lo chiamano diversivo, trasgressione trash, estemporaneità.
Ci sono persone particolari, per estrazione, per congiuntura, che degli idioti hanno proprio bisogno, perché se ne servono per consolidare il loro potere.
In passato gli idioti erano addirittura indispensabili perché non c’erano alternative…
Le persone facoltose potevano anche essere animate da buone intenzioni e provare a diffondere idee positive con la persuasione, ma se educare le coscienze richiedeva tempo, denaro, fatica e comunque non c’era nessuna garanzia di riuscita, per corrompere un idiota era sufficiente il denaro… e a volte era superfluo anche quello.
Se si rileggesse la Storia, anziché menzionando i grandi uomini che ispirarono crociate, conquistarono colonie, fecero rivoluzioni e missioni di pace, citando solamente gli idioti che si sono immolati senza pensarci, forse essa parrebbe ancor più la cinica cronaca di errori grossolani che pare a molti sfiduciati individui…
…e, il mio gusto del paradosso, probabilmente ne uscirebbe sminuito…
Cosa ne sarebbe di Alessandro Magno, di Robespierre, di Lenin, senza i turpi individui che li seguirono e, a volte, precedettero?
Gli idioti erano così facili da convincere e la loro aspettativa di vita così breve, a quei tempi, che li si poteva sfruttare a dovere, soprattutto per la loro forza bruta… gli idioti, infatti, sono sempre energumeni fortissimi…
Così, potevi imbatterti in potenti individui circondati da stuoli di bravi prezzolati, per difesa personale, intimidazione o ragioni di prestigio, fino a comporre schiere di mercenari e veri e propri eserciti, le quali non comprendevano sempre le complesse trame degli interessi che contribuivano a salvaguardare, ma che si limitavano a compiacere il loro padrone, come un cane compiace il suo.
Ora, solo in casi davvero particolari si assiste a questo genere di servizio, prevalentemente per la salvaguardia della sicurezza degli individui pubblici, dei politici impopolari e dei malavitosi. In generale, gli idioti non sono più così indispensabili, come manovalanza; infatti, uno solo di quei tizi facoltosi, che comunque esistono, potrebbe, in teoria, aprire 70.000 account su Tweeter; potrebbe clonare la propria voce 70.000 volte, componendo un coro all’unisono forte come il grido di un esercito, partendo da un’unica stridula vocina che dicesse una cazzata qualsiasi. A quel punto, molti idioti, rimasti disoccupati, essendo idioti, e forse qualcuno che non lo era ma, a furia di fidarsi di Tweeter, lo è diventato, ascolteranno quella voce.
Io non ho particolare simpatia per gli idioti… Ok, fanno ridere a volte, ma quelli che incontri nella vita, se non sei anche tu un idiota, ti chiariscono subito quanto possono essere pericolosi: sono quelli che ti picchiano a scuola, che ti minacciano, che ti prendono in giro per noia. È davvero difficile non incontrarne, nel corso di una vita.
Non ho grande simpatia neppure per quelli che sfruttano gli idioti, con picchi che sfociano, lo ammetto, in vera ostilità per quelli col vizio di circondarsi di idioti per sentirsi più intelligenti; di lasciare che questi si esprimano e si espongano per loro.
È una tendenza che sa di pigrizia e di superbia.
Mi ricorda la bulimia cronica degli imperi maturi, ove uno sparuto gruppo d’élite abbassa pollici mentre nerboruti barbari e impauriti schiavi muoiono nelle arene.
In mancanza di arene, ormai cadute in disgrazia, sono molti i palchi ove gli idioti possono esibirsi.
I tempi dovrebbero essere sufficientemente maturi. Ci sarebbero buone ragioni per disincentivarne l’abuso, la sovraesposizione, per dire, non tutte legate alla compassione per gli sfruttati. Ad esempio, spesso si trascura il fatto che un idiota possa imparare, migliorare, evolvere caratteristiche meno governabili della sua idiozia.
Spesso si trascura poi che gli idioti sono resistenti, anche ai batteri e ai virus… o al freddo… sono più forti di quel che si pensi.
Si perde sempre con gli idioti. Avete mai litigato con uno di loro, anche solo verbalmente? Se la risposta è sì, allora sapete che dico la verità, perché vincere vale la pena solo se chi perde se ne accorge e gli idioti non capiscono mai quando hanno perso.
Se scegliamo deliberatamente di far proliferare gli idioti, essi si evolveranno al posto nostro.
Arricchiranno, figlieranno, generando diversi livelli di idiozia. I meno idioti utilizzeranno i più per gli stessi scopi strumentali per cui le persone, per così dire, normali usavano loro e quelli soccomberanno, meno adatti alla lotta, meno resistenti degli idioti
È un processo già in corso. Abbiamo avuto e abbiamo tutt’ora idioti eccellenti che non riusciamo più a cacciare ma, nonostante questo, c’è ancora chi li preferisce, piuttosto di esporsi personalmente…
…Chi li usi come ariete o come parafulmine, dovrebbe tenere buon conto delle mie parole…
Invece, scemi che sono tali in tutti i momenti della propria giornata, ma anche persone carenti in specifici argomenti, che potrebbero, stessero in disparte, condurre vite rispettabili, senza doversi mai scusare per la propria stupidità, vengono incoraggiati a mostrarsi in tutta la loro imbarazzante assenza di costrutto, preferiti in certi particolari ruoli, che so, come responsabile del marketing o in politica, paradossalmente, proprio per la loro avventatezza, che li porta a bruciarsi rapidamente. Chi li vuole lì, quindi, pensa che potrà sacrificarli, quando accadesse che si rivelino troppo scemi per servire i suoi scopi, sostituendoli con altra carne da macello.
Invece, gli scemi si ambientano, si organizzano, perché la sopravvivenza non richiede tutta l’intelligenza che ci siamo abituati a credere necessaria… Pensate ai coccodrilli, che esistono senza spreco di grosse doti intellettuali da diversi milioni di anni.
A un certo punto, gli scemi cominciano a migliorare, a piacersi e a piacere. Piacciono talmente che paiono “l’uomo giusto al posto giusto” a un numero crescente di persone, diventando popolari, amati e seguiti… gli esempi storici sono numerosissimi, Pippo e Forrest Gump, su tutti.
Troppo teorico?
Faccio un esempio che esiste: la propaganda democratica dipinge spesso i presidenti repubblicani come idioti che sembrano messi lì per caso. Dicevano, di Reagan, che fosse prevalentemente un attore, come in gioventù. Sulla stupidità di JW Bush hanno girato quasi una mezza dozzina di film e lo stesso Trump non ha fatto eccezione.
Ok, anche per loro qualcosa di vero ci sarà stato… ma è impossibile non notare l’efficienza della macchina del fango, messa in moto dagli oppositori.
Viene il dubbio che certe persone non possano essere davvero così idiote…
Ecco perché non mi sorprendo…
Il paradosso non è togliere voce a Trump nel momento in cui si ribelli, fomentando gli idioti di tutto il mondo, per una sconfitta elettorale discutibile, ma, se davvero è così evidentemente un idiota, che ci sia tanta gente che lo voti due volte senza nemmeno la speranza di poterlo gestire o manipolare, convinta da chissà quale tra i suoi argomenti, pare davvero difficile da credere se non immaginando che non sia affatto vero che è idiota, oppure che anche tutti gli elettori appartengono alla medesima schiera… La prospettiva è apocalittica: e se una moltitudine di idioti manipolati geneticamente stesse già dilagando?
Ora è tardi per questi discorsi, ma ci si sarebbe dovuti chiedere, chi abbia ritenuto di ascoltarlo prima, a cosa pensasse, mentre votava… alla tradizione repubblicana? Al rilancio del sogno americano? Al muro sul confine?
Io mi sono chiesto spesso che tipo di sistema sia quello che conduce un Trump alla presidenza.
Me lo chiedo da italiano, ben sapendo che noi abbiamo i nostri fenomeni: è così prevedibile che, a periodi di personalismi, di dictator e deus ex machina, succedano periodi di restaurazione, di oligarchie anonime, in cui è quasi impossibile individuare singoli responsabili, mimetizzati all’ombra di qualche matto?
…a pensarci, chi la vorrebbe, a parte i matti, la responsabilità?
Restano gli idioti…
…Anzi, resteranno solo loro.
Per gli US vedo bene questo signore con la barbetta…

